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Eventi sportivi


LuSimmino

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Oggi 14 Giugno 2024 alle ore 20:30 presso l' Allianz Arena di Monaco di Baviera ( Germania) si terrà la cerimonia di apertura

di Euro 2024. A seguire la partita inaugurale tra i padroni di casa e la Scozia.

Questo contenuto non vuol essere una sfida tra i diversi supporters bensì un ambiente sereno dove chi è appassionato di calcio

può dire la sua a favore della sua squadra favorita senza dileggiare le altre squadre.

Iniziamo quindi col dire che da italiano ovviamente tifo Italia che è campione d'Europa uscente anche se dopo quel titolo si è

attanagliata l'amarezza dell'esclusione dai Campionati Mondiali. Noi italiani siamo abituati a queste altalenanti performances

dovute secondo me all'appagamento che sopraggiunge dopo un impresa gloriosa; infatti storicamente dopo la gloria  sistematicamente

la squadra ha prodotto notevoli delusioni ( Vedi Bearzot, Bernardini, Valcareggi). Beh, se la storia si ripete l'ennesima volta, abbiamo già dato

con la mancata qualificazione ai mondiali per cui partiamo senza l'handicap atavico. Sono quindi convinto che la nostra Italia saprà ben

difendere il Titolo di Campione d'Europa e perchè no magari fare il bis.

Concludo augurando a tutti gli sportivi un buon divertimento ed un esortazione affinchè vinca il migliore!!!

 

PS.: magari è troppo tardi per una mod o dei CC in tema ..... a voi autori la palla!!!! 

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L'articolo che ho letto stamattina e che sottoscrivo in toto sui dubbi e le perplessità che ci attanagliano alla vigilia dell'Europeo mi riportano alla mente:
- il Mondiale con Bearzot vinto nel 1982;
- il Mondiale con Lippi vinto nel 2006;
Per quanto riguarda il primo punto tutti ricordano (questo articolo compreso) gli attriti con l'allenatore per la convocazione di Paolo Rossi ed in generale per il "blocco Juventus" ma non tutti citano il punto più basso toccato dalla navicella Bearzot. Sto parlando del suo esordio alle qualificazioni nella partita con il Lussemburgo de l' 11 ottobre 1980. le critiche insorte nel pre Mondiale ed esplose durante il ritiro di Vigo sono quisquiglie rispetto a quelle inferocite del post Lussemburgo. Eppure la formazione scesa in campo a Lussemburgo quell' 11/10/1980 fu la stessa che due anni dopo approdò alla Vittoria del Mondiale fatta eccezione per Bettega infortunato, Paolo Rossi squalificato e Franco Causio che viene avvicendato da Bruno Conti.
Marcello Lippi approda al Mondiale con un Francesco Totti ristabilito a tempi da record e con un Gigi Buffon appena assolto da accuse di calcioscommesse ( ma non per non averlo fatto bensì per averlo fatto prima del 2005 e solo su campionati stranieri ). Gli esclusioni illustri dal "Bel Marcello" sono Panucci e Vieri:
"L' Italia è uno dei pochi Paesi al mondo in cui un giocatore in forma non riesce a guadagnarsi un posto in nazionale solo perché risulta antipatico" è l'irriverente critica rivolta all'allora Commissario Tecnico da Cristian Panucci e cavalcata da molti giornali senza però arrivare ai livelli raggiunti con Bearzot; Bobo Vieri era già in fase di appagato svacco e quindi fuori forma per cui aveva ben poco da recriminare contro Lippi. Come detto il caso Panucci non viene esasperato dai media in quanto memori del precedente "caso Bearzot": se ne parlerà ampiamente dopo la vittoria del Mondiale e naturalmente coi toni del "volemose bene" e coi tarallucci ed il vino servito in tavola. Resta comunque un indirizzo di critica per il successivo Mondiale di Lippi rafforzata dalla deludente performance. l'Allenatore Campione del Mondo Marcello Lippi ( diamo a Cesare quel che è di Cesare ) è poco incline al sotterramento dell'ascia di guerra. Infatti alla vigilia dei Mondiali del 2010 decide di fare a meno dell'indiscusso talento di Antonio Cassano da Bari, classe 1982. Il sampdoriano Cassano nella stagione pre-mondiale incanta: corre, segna e soprattutto fa segnare, tanto che potrebbe reggere le sorti di una Nazionale invecchiata precocemente soprattutto a livello di motivazioni e invece... Il ct Marcello Lippi lo ignora, sempre e comunque. Non ne gradisce atteggiamenti, comportamenti e «filosofie». La polemica divampa feroce anche se, visto che Lippi ha già vinto un Mondiale, nessuno osa attaccare apertamente il ct Alla fine l'Italia fa a meno di Cassano, ma anche di gioco e risultati. E il Mondiale africano durerà pochissimo.
Questo è il pregresso che prende in considerazione dei casi eclatanti dei pre mondiali e che ci portano ad oggi:
"Non vedo l'ora di vivere e di condividere questa esperienza degli Europei con tutti gli italiani. Non vedo l'ora di trasmettere ai miei giocatori la stessa emozione, la stessa passione. Qualunque sarà il risultato voglio che gli italiani siano fieri di noi, vogliamo essere un esempio positivo di appartenenza e di italianità Questo Paese ne ha bisogno e vogliamo dimostrare di esserne consapevoli, vogliamo mostrarci all'altezza , al di là di come il pallone traccerà le nostre storie ei nostri destini. "Siamo orgogliosi di voi è il più bel attestato che aspitiamo a ricevere al nostro ritorno". Queste le parole che Luciano Spalletti ha voluto rivolgere a tutti gli italiani a un mese dall'inizio degli Europei in Germania. Io lo sono già perché ho presente che nessuno affronta un evento per perdere e sopratutto per fare una brutta figura Chi va e chi non va, più o meno meritatamente, devono mettere in campo la disponibilità a non arrecare danno al gruppo che si impegna nell'evento. Ciò che vorrei vedere è una squadra che sa affrontare le difficoltà, e ce ne saranno tante, uscendone a "testa alta" perchè se vuoi giocare bene a calcio devi sempre tenere la "testa alta".....

Edited by LuSimmino
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Questa Germania fa già paura: spettacolo e 5 gol contro una Scozia inesistente:
fa tutto la Germania, anche la rete dei britannici in realtà, visto che arriva su autogol di Rudiger. La Scozia d'altronde è stata inesistente. La squadra di Nagelsmann invece è apparsa ispirata e leggera, dando la sensazione di divertirsi e di non sentire la pressione dei favori del pronostico. Secondo un'analisi tattica approfondita c'è da segnalare una difesa scozzese troppo alta, l'ultima linea era a tre/quarti di campo mentre in fase offensiva si spostava al limite dell'area di rigore. Ciò ha generato possibili profondità ai tedeschi che sono scesi quasi sempre indisturbati sulle fasce e addirittura al limite dell'area scozzese. Ripartenza scozzese inesistente quindi per una sistemazione in campo che nella mente del trainer avrebbe dovuto contrastare i tedeschi sulla linea del centrocampo e quindi vanificare sul nascere ogni loro iniziativa. Peccato... si sarebbe potuto assistere ad una partita inaugurale con i padroni di casa in difficoltà contro un muro difensivo meglio organizzato e sistemato in campo.

Come ho potuto osservare oggi nella partita vinta contro l'Ungheria per 3 - 1 la Svizzera si colloca in una forza di medio livello. Ciò scaturisce dall'impressione di un gioco votato ad un eccessivo controllo di palla che non facilmente sfocia in conclusioni pericolose. I gol di oggi li vedo più frutto di disattenzioni difensive ungheresi che merito di un attacco irresistibile svizzero. Infatti quando l'Ungheria ha iniziato a giocare con più concentrazione sono riusciti a mantenere accesa la speranza del pareggio fino al sopragiungere del 3 - 1 finale. Quindi  Complimenti alla Germania e alla Svizzera ed un forte incoraggiamento alla Scozia e all'Ungheria che sicuramente impareranno la lezione. Sono curioso di vederle in campo mercoledì 19 c.m. rispettivamente contro Svizzera e Germania.

Spagna-Croazia 3-0: all'Olympiastadion di Berlino gli iberici calano il tris; le reti: Morata al 29', al 32' Ruiz, al 45'+2' Carvajal.
Le "Furie rosse" finalizzano le migliori occasioni avute. Pesante bilancio negativo per la nazionale a scacchi bianco-rossi. Gli spagnoli “cinici” e bravi a sfruttare le poche occasioni costruite domina tutti i primi 45 minuti. La formazione di Modrić ha commesso troppi errori ed è stata incapace di finalizzare le proprie azioni offensive; troppo "morbidi" ma che si sono comunque fatti vedere pericolosamente con Majer e Gvardiol, andando vicino alla rete. Nella ripresa maggior possesso palla per i croati che però non riescono a “pungere”. All’80’ sprecano un rigore battuto da Bruno Petković se lo fa parare poi insacca ma il VAR annulla per un'irregolarità nel penalty. A Berlino è andato in scena anche uno “scontro generazionale” tra il “senatore” Modrić, 38 anni in campo per 65' e al suo quinto europeo, e Yamal, “enfant prodige” spagnolo, 17 anni a luglio.

Italia-Albania 2-1: l’uno-due di Bastoni e Barella manda le Aquile al tappeto. La squadra di Sylvinho passa in vantaggio con Bajrami dopo appena 24 secondi, ma gli Azzurri ribaltano il risultato in meno di un quarto d’ora e colpiscono un palo con Frattesi. Tre gol in un quarto d’ora decidono Italia-Albania, gara d’esordio degli Azzurri che vincono per 2-1 a Dortmund. La squadra di Sylvinho va in vantaggio dopo appena 24 secondi con Bajrami che sfrutta un retropassaggio impreciso di Dimarco. All’11esimo il pareggio degli uomini di Spalletti, siglato da Bastoni su assist di Pellegrini. Al 16esimo è Barella a ribaltare il risultato con un tiro di prima dal limite. Dopo l’uno-due l’Albania sotto shock si chiude nella sua metà campo per buona parte della partita. Nella ripresa l’Albania prova a uscire dalla propria metà campo e per l’Italia si aprono immense praterie da sfruttare cinicamente ed allargare il divario dei gol. Diverse occasioni create meritavano maggior fortuna ma per come era iniziata tutto sommato va bene così coi primi tre punti per gli Azzurri. Tante chiacchere da salotto nel dopo partita ma è già tempo di pensare a Giovedì alla partita con la Spagna: sarà importante vincere perchè la Croazia avvelenata dal risultato di esordio farà un sol boccone con l'Albania e noi ci potremmo trovare nella scomoda posizione di uno spareggio con i croati nell'ultimo incontro del girone. Arrivare a quella partita con due risultati utili sarebbe un enorme vantaggio.

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Sylvinho allenatore dell'Albania:
"Non siamo stati in grado di resistere agli attacchi dell'Italia che ha avuto davvero un ritmo veloce. È stata una partita molto importante per entrambe le squadre. Sì, avremmo potuto gestire meglio il fulmineo vantaggio, ma non dobbiamo dimenticare che l'Italia è un'ottima squadra che ha impresso davvero un ritmo veloce. Sapevano di avere una sola strada, vincere la partita e se non avessimo subito il secondo gol, per noi sarebbe stata una bella partita giocata in contropiede per consolidare il risultato e poi provare a giocare un tipo di calcio che avevamo in mente. Purtroppo non siamo stati in grado di resistere agli attacchi dell'Italia. Per noi sono stati duri i primi 25 minuti poi ci siamo assestati ed alla fine avremmo anche potuto pareggiare” .

Spalletti allenatore dell'Italia:

 "Si sono viste tante cose buone, che debbono portare a qualche parte. Cose fini a sé stesso non servono a niente. Nelle tante cose buone c'era possibilità di andare a far male più volte, non siamo andati a prendere la direzione del finire l'azione il prima possibile. Ce la siamo preparata, abbiamo cercato di puntare la linea difensiva, ma siamo tornati indietro troppo spesso, troppo velocemente, raramente abbiamo avuto l'idea di andare a far male attaccando in profondità la linea difensiva".

Queste in grandi linee le dichiarazioni a caldo dei due allenatori con cui concordo fino ad un certo punto. Infatti è vero che nel secondo tempo l'Italia doveva almeno realizzare il terzo gol come è anche vero che nel finale L'Albania avrebbe potuto pareggiare l'incontro. Da ciò scaturiscono alcune considerazioni: lo shock del fulmineo gol iniziale paradossalmente ha complicato le cose  maggiormente alla squadra dell'Albania che come giustamente ha dichiarato l'allenatore non è riuscita a cambiare l'iniziale modulo offensivo in un modulo più difensivo. Ciò ha avvantaggiato la squadra italiana che ha ottenuto il pareggio prima ed è andata in vantaggio poi. Troppi spazi sulle fasce laterali dove Chiesa e Dimarco hanno messo davvero in difficoltà il pacchetto centrale difensivo che si è dovuto disunire per coprire gli affondi avversari. Col passare del tempo capito l'errore si è dato meno spazio sulle fasce laterali e quindi l'efficacia degli attacchi italiani è venuta meno. Il nostro allenatore Spalletti deve considerare che in campo ci sono anche gli avversari schierati per contrastare ciò che lui ha in mente. Inoltre, se si vuole puntare in alto il cammino è lungo e le partite ravvicinate per cui risparmiare le forze potrebbe risultare una strategia vincente. Non è successo nulla... nulla è compromesso per l'Albania e nulla ancora è stato fatto per assicurare il passaggio agli ottavi per l'Italia. Entrambe le squadre se vogliono approdare alla fase successiva dovranno affrontare i prossimi avversari per vincere. Scontato ragionamento per l'Albania meno per l'Italia che potrebbe crogiolarsi all'idea di un pareggio con Spagna e Croazia ed arrivare seconda in classifica così da non affrontare immediatamente il gota del calcio europeo. E' infatti questa la strategia auspicata dalla maggioranza dei media italiani che mettono a 5 punti l'Italia e danno per scontato che la Croazia e la Spagna vincono con l'Albania. Si auspica quindi la seguente classifica: Spagna prima con 7 punti; Italia con 5; Croazia 4; Albania 0.  Per il cammino dell'Italia relegata al secondo posto nel girone B si auspica:

Ottavi Svizzera - Quarti Inghilterra - Semifinale Francia - Finale Germania.

Che non fosse stata una passeggiata era noto a tutti e quindi puntare alla finale dopo aver vinto una sola partita lo trovo alquanto presuntuoso. Giovedì incontriamo la Spagna che per una nazionale non ammessa al Mondiale precedente potrebbe già essere una finale. Ciò va a giustificare maggiormente il risparmio di energie del secondo tempo con l'Albania. Con la Spagna quindi io continuo ad immaginare tale strategia auspicando un grande possesso palla, poca esposizione agli affondi avversari e chiusura della partita al 90° così da non permettere la conseguente feroce reazione degli iberici. Se giovedì riuscissimo a raggiungere i 6 punti in classifica avendo battuto anche la Spagna  un timido pensiero alla finale potrebbe essere concesso.

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Si è chiusa la terza giornata di Euro 2024. La prima sfida Polonia-Olanda è finita 1-2, mentre la Slovenia ha pareggiato con la Danimarca 1-1. A Gelsenkirchen scontri fra ultras prima di Serbia-Inghilterra, terminata con la vittoria dei Tre Leoni per 1-0.

 

Dall’arresto cardiaco al goal contro la Slovenia:
Il centrocampista danese ha esordito a Euro 2024 segnando la rete che ha permesso alla sua Nazionale di portarsi sull’1-0 nel match d’esordio contro la Slovenia (il match si è poi chiuso sull'1-1) e, nel farlo, ha di fatto chiuso un cerchio. Sì perché il 12 giugno 2021, ovvero in occasione di quella che fino ad oggi era stata la sua ultima partita ad un Campionato Europeo, ha vissuto il momento più drammatico della sua vita. Le immagini di quanto accaduto il 12 giugno 2021 sono ancora vive nella mente di tutti gli appassionati. Quel giorno la sua Danimarca scese in campo al Parken di Copenaghen per affrontare la Finlandia nella prima partita del Gruppo B di Euro 2020 e proprio durante quella sfida Eriksen ha accusato un grave malore che ha condizionato la sua carriera e che soprattutto ha messo a repentaglio la sua vita. Il centrocampista, che allora militava nell’Inter, subì un arresto cardiaco e venne rianimato con un defibrillatore. Come molti ricorderanno, i suoi compagni di squadra, oltre a prestargli i primi soccorsi, formarono un vero e proprio recinto umano attorno a lui per ripararlo dagli occhi delle telecamere e dei tifosi. Si è trattato di uno dei momenti più drammatici non solo della storia degli europei, ma della storia recente del calcio mondiale. Eriksen poi riuscirà a riprendere coscienza e la partita riprenderà solo due ore più tardi. A seguito di quanto accaduto quel 12 giugno 2021, Eriksen sarà costretto a restare lontano dai terreni di gioco per circa sette mesi. Potrà tornare a giocare grazie anche all’applicazione di un defibrillatore cardiaco sottocutaneo, ma per lui verranno meno le condizioni di scendere in campo in Italia. Ripartirà dunque dal Brentford dopo la risoluzione contrattuale con l’Inter, per poi trasferirsi nel 2022 al Manchester United.

 

Serviva un'impresa per spuntarla su una delle nazionali favorite per la vittoria degli Europei, ma la Serbia non è riuscita ad alzare il livello tecnico della sua prestazione: in affanno prestazione opaca e senza inventiva. Nulla da fare per la squadra del c.t. Stojkovic, fin troppo timorosa nei confronti di un avversario che si è accontentato di un successo di misura in questa prima uscita in terra di Germania. Non sufficiente la prova di tutta la squadra serba: a partire da Dusan Vlahovic, in costante difficoltà tra le maglie strette della difesa inglese che gli ha decisamente preso le misure, soffocandogli ogni varco utile per tentare quantomeno di impensierire Pickford. Vlahovic è apparso particolarmente avulso al gioco della Serbia: solo diciotto i tocchi del pallone, con una percentuale dei passaggi riusciti che si attesta sul 33%. Soltanto un duello vinto con i difensori di Southgate, attenti per l'intero incontro nel non concedere allo juventino le occasioni che avrebbero potuto indirizzare l'inerzia in favore della Serbia.

 

Weghorst entra e fa vincere l'Olanda: l'attaccante olandese è stato decisivo nella vittoria contro la Polonia: in Qatar è diventato famoso, ma negli ultimi anni ha faticato. Il copione si è ripetuto. Wout Weghorst è partito dalla panchina, è entrato e pochi secondi più tardi ha lasciato il segno. Proprio com'era accaduto nelle ultime amichevoli dell'Olanda. Solo che stavolta il suo guizzo vincente ha avuto un peso decisamente superiore. Suo il sinistro da tre punti che ha vinto la resistenza della Polonia, consentendo alla squadra di Ronald Koeman di esordire col botto in una gara comunque apertissima. Il ct lo aveva inserito in campo giusto un paio di minuti prima al posto di Depay: mai scelta fu più azzeccata. Anche se per Weghorst non è una novità. Il centravantone degli Oranje, in effetti, è una sorta di habitué alle imprese nel finale. Prima della Polonia aveva già punito la Scozia e l'Islanda più o meno allo stesso modo, ma in amichevole. E poi come dimenticare quel che aveva fatto ai Mondiali del Qatar? Anche se il suo nome, quella volta, era finito sulle prime pagine per altri motivi. Weghorst è quello dell'alterco con Leo Messi alla fine di Olanda-Argentina, quarto di finale sportivamente drammatico che la squadra di Scaloni conduceva per 2-0, che quella di Van Gaal è riuscita a riprendersi fino al 2-2 e che i sudamericani si sono portati a casa grazie ai calci di rigore. "Qué mirás, bobo? Anda pa'allá, bobo". Tradotto: "Cosa guardi, scemo? Vattene, scemo". L'autore: la Pulga. Il destinatario: proprio Weghorst. Il tutto in diretta televisiva, mentre il fuoriclasse ai tempi in forza al PSG stava parlando della partita ai microfoni di un'emittente argentina. "Volevo stringergli la mano dopo la partita perché ho molta stima di lui come calciatore. Ma ha respinto la mia mano e non ha voluto parlarmi - ha raccontato in seguito Weghorst - Ha detto qualcosa e, anche se il mio spagnolo non è eccellente, erano parole irrispettose". Dal litigio con Messi quindi ai goal da subentrato: sicuramente un buon up-load.

 

 

 

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Romania, Ucraina, Belgio e Slovacchia iniziano il loro cammino a EURO, mentre la Francia fa il suo attesissimo debutto contro l'Austria.

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Il riscatto di Calzona e Lobotka: dalle amarezze di Napoli all'exploit di Euro 2024
Sorrisi e abbracci per Calzona e Lobotka dopo il clamoroso scacco matto inferto al Belgio dalla Slovacchia: l'annata di Napoli sembra lontanissima. In pochi avrebbero scommesso su un risultato del genere, sul k.o. del Belgio alla prima uscita a Euro 2024. Merito della Slovacchia, che rischia così di stravolgere tutti i pronostici in merito al Gruppo E. L'acuto di Schranz dopo sette minuti è bastato alla nazionale guidata da Francesco Calzona per gioire dei tre punti finali, complice anche un pizzico di buona sorte sui goal annullati a Lukaku nella ripresa. Oltre al commissario tecnico, una nota di merito spetta anche a Stanislav Lobotka, altro artefice di un successo che stona terribilmente con la negatività trasmessa dall'ultima stagione del Napoli, decimo in campionato e fuori dalle coppe europee. La UEFA lo ha premiato col riconoscimento di 'man of the match'. Prestazione altisonante tra palloni recuperati e chilometri percorsi da una parte all'altra del campo, utili a soffocare le velleità offensive dei 'Diavoli Rossi' nei vari momenti cruciali dell'incontro. Anche in questo caso, le delusioni racimolate con la maglia del Napoli sono state messe da parte in un pomeriggio da sogno: dove è mancato il tempo di piangersi addosso e pensare a ciò che poteva essere e non è stato. Formalmente, Calzona è ancora legato contrattualmente al Napoli, che per il ruolo di allenatore ha deciso di puntare su Antonio Conte: l'accordo stipulato con De Laurentiis scadrà tra pochi giorni, ovvero il prossimo 30 giugno. Manca ancora diverso tempo, invece, alla scadenza del rapporto col Napoli di Lobotka, che a marzo 2023 ha posto la firma sul rinnovo fino al 2027. Il suo futuro non dovrebbe essere minimamente in discussione, con Conte pronto a costruire attorno a lui (e agli altri big della rosa, mercato permettendo) un nuovo Napoli dallo spirito completamente diverso e rinnovato.

 

Romania-Ucraina 3-0 - Stanciu d'autore, Mudryk e Dovbyk non brillano

Trionfo netto della formazione rumena, che ne rifila tre agli ucraini. In goal Stanciu nel primo tempo, Marin e Dragus nella ripresa. Inizia quindi nel migliore dei modi l'avventura della Romania a Euro 2024. Nella prima gara della formazione guidata dal commissario tecnico Iordanescu a sbloccare la situazione ci pensa un grandissimo goal di Stanciu, che al minuto 29 con il destro disegna una parabola imprendibile per dalla distanza. Nella ripresa, tra il minuto 53 e il 57, arrivano gli altri due goal romeni: il primo di Marin, l'altro di Dragus. Il triplice fischio sancisce probabilmente la prima grande sorpresa del torneo, con la favorita Ucraina travolta dalla Romania. Tra gli ucraini non si salva praticamente nessuno se non Mudryk, che in qualche modo prova a tenere dritta la barra prima del naufragio. Male Lunin (4.5), colpito dalla distanza in due occasioni, e Konoplia (4.5) costantemente in affanno.

 

Prova non sufficiente per Romelu Lukaku, alle prese con una giornata 'fantozziana' che non rende giustizia alla buona stagione fatta registrare con la maglia della Roma. Per il bomber belga un'altra delusione dopo la pessima figura fatta ai Mondiali qatarioti: nelle grandi competizioni per nazionali, il tanto atteso salto di qualità non sembra proprio volersi palesare. Più sfortuna che demeriti personali nella ripresa, quando la rete del possibile 1-1 è annullata per millimetrica posizione di fuorigioco sulla sponda aerea di Onana. Stesso esito a pochi minuti dal 90', quando Openda si aiuta nel controllo con la mano destra prima di servire l'assist vincente per 'Big Rom', la cui gioia è vanificata dall'intervento del VAR. Il rapporto tra Lukaku e le grandi competizioni con la maglia del Belgio si conferma terribilmente complicato e denso di passi a vuoto: come quelli andati in scena a fine 2022 in Qatar. In quell'edizione dei Mondiali, il classe 1993 si presentò all'appuntamento in condizioni fisiche lontanissime dallo stato ottimale: dopo aver saltato la prima partita disputò 54 minuti tra Marocco e Croazia, senza però riuscire a evitare la clamorosa eliminazione dei 'Diavoli Rossi' alla fase a gironi. Negli occhi di tutti ci sono ancora le occasioni cestinate in maniera incredibile contro i croati, decisive per l'addio prematuro al torneo iridato. Eppure Lukaku è reduce dai 21 goal realizzati nell'ultima stagione disputata con la maglia della Roma, dove si era trasferito in prestito dal Chelsea (dove con ogni probabilità tornerà, forse per non restarci). Con ben quattordici marcature si era anche laureato capocannoniere delle qualificazioni a Euro 2024, con quattro lunghezze di vantaggio su Cristiano Ronaldo: un rendimento offuscato nuovamente dalla durezza di una realtà che non vuole saperne di cambiare registro rispetto al passato.

 

Prima uscita positiva per la Francia a Euro 2024: i transalpini hanno avuto la meglio sull'Austria grazie a un'autorete di Maximilian Wöber nella parte finale della prima frazione. Il massimo risultato col minimo sforzo per la squadra di Deschamps, il cui goal decisivo è stato propiziato da uno spunto di Kylian Mbappé, autore del cross che ha tratto in inganno la retroguardia di Rangnick. Proprio il nuovo attaccante del Real Madrid è stato protagonista in negativo nel finale di gara, quando l'arbitro Gil Manzano ha estratto un cartellino giallo nei suoi confronti. Diffida quindi evitabilissima che nel caso di una ulteriore con l'Olanda farà saltare al Campione l'ultimo incontro del girone. Mentre tutti i media si soffermano sulle condizioni del naso di Mbappè, a cui vanno i più sentiti auguri per una pronta guarigione, io approfondirei il tema tecnico-tattico della partita:
- Austria in fase difensiva con rombo arretrato alla tre quarti e pentagono pressante nelle immediatezze del portiere avversario;
- Francia con esagono arretrato quasi al limite della sua area e triangolo pressante alla metà campo;
Questa disposizione delle squadre in fase difensiva recita per una impostazione apparentemente ( spiego dopo perchè apparente ) prudente dei francesi a fronte di una arrembante e molto offensiva degli austriaci. Ha avuto la meglio la disposizione tattica francese ma solo perchè l'Austria si è dimostrata ben poca cosa nelle ripartenze. Infatti in molteplici occasioni l'Austria ha messo in seria difficoltà l'impostazione dell'azione dei transalpini rubando palla per poi però ripiegare con retropassaggio e quindi permettere la formazione dell'esagono dei francesi. Molto più votata all'affondo è risultata invece la squadra francese che le poche volte in cui ha recuperato palla si è resa immediatamente pericolosa almeno in tre occasioni (due con Mbappè ed una con Giroud) saltando in velocità il rombo austriaco. Deschamps non è uno qualsiasi ed a testimonianza di ciò parlano i titoli mondiali di cui si fregia sia da calciatore che da allenatore. E' la sua unicità in quanto nessuno ha vinto un Mondiale in entrambe le vesti. Il fenomeno quindi è cosciente di avere giocatori velocissimi a cui deve dare spazi aperti per poter esprimere tale caratteristica. Si spiega quindi l'apparentemente prudente: non ci vuole l'acume tattico di Deschamps per capire che chi è veloce si trova meglio quando gioca con più spazio davanti a se.
In conclusione esame superato per l'Austria nonostante la sconfitta mentre per la Francia si rimanda un miglior giudizio alla partita con l'Olanda.

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Parte bene Euro 2024 per la Turchia di Vincenzo Montella: la nazionale guidata dal ct italiano batte 3-1 la Georgia nel match d'esordio e sale subito al comando del Gruppo F, lo stesso di Portogallo e Repubblica Ceca. Ad aprire le marcature è uno splendido distrutto al volo di Müldür al 25', pareggiato pochi minuti dopo da una zampata di Mikautadze, con la complicità del portiere Günok (32'). I turchi dominano sul piano del possesso e al 65' trovano il gol decisivo, grazie a un'invenzione di Arda Güler: lo splendido sinistro a giro del talento classe 2005 del Real Madrid vale di fatto i tre punti, sigillati poi dal tris firmato da Aktürkoğlu all'ultimo minuto di recupero, in pieno forzando da parte della nazionale di Kvaratskhelia.
Il capolavoro di Arda Guler in Turchia-Georgia: il gioiello del Real Madrid incanta a Dortmund contro la Nazionale georgiana: poi esce tra gli applausi. Classe 2005, Arda Guler ha compiuto 19 anni a febbraio, ma gioca tra i professionisti dal 2021, ovvero a poco più di 16 anni. Il futuro è tutto nelle sue mani.

 

La prima frazione di gioco di Portogallo - Repubblica Ceca si conclude col punteggio di 0 a 0. Il Portogallo ha sicuramente dominato il gioco imponendo il proprio possesso palla, ma non è riuscito a creare molte occasioni da gol, la più nitida è capitata sui piedi di Ronaldo al 32' con la bella parata di Stanek a negare il vantaggio al Portogallo. La Repubblica Ceca ha giocato un primo tempo impostato solo ed esclusivamente sulla difesa, cercando di chiudere gli spazi ed evitare di subire gol, senza mai cercare di rendersi pericolosamente in attacco. La tattica attendista premia clamorosamente la Repubblica Ceca che va in vantaggio al 62' con un gran gol di Provod, al primo reale tentativo degli uomini di Hasek. Sono stati raggiunti dal Portogallo con l'autogol dello sfortunato Hranac al 69', prima del gol annullato a Diogo Jota per il fuorigioco di Ronaldo all'86'. Portogallo che agguanta la vittoria al 92' con il gol di Conceicao, che ribadisce in rete da pochi passi, sfruttando un errore grossolano di Hranac. Vittoria importante per il Portogallo che inizia la sua avventura a Euro2024 ottenendo tre punti che gli permettono di raggiungere la Turchia.

 

Cosa ci ha detto la prima giornata di Euro 2024: Francia e Germania favorite? Sicuramente Les Bleus ei padroni di casa hanno mostrato solidità e convinzione: sono loro le Nazionali da battere. La vittoria a suon di goal dei padroni di casa ha convinto tutti che ci troviamo di fronte a una formazione, quella di Julian Nagelsmann che è stata costruita per vincere davanti ai suoi tifosi. C'è però da fare i conti con una Francia che, anche in questa competizione, si propone come la favorita. La squadra di Didier Deschamps ha vinto con il minimo scarto e con un autogoal. Ancora non sappiamo quanto potrà incidere l'infortunio di Mbappè sulla sua futura prestazione: si parla di farlo giocare con la classica maschera in volto. Comunque bisogna attendere il secondo turno del girone all'italiana per scoprire la piena potenzialità dei transalpini. Sulla leadership appena decantata incombono minacciose le altre favorite dai pronostici:

- la Spagna - l'impatto avuto contro la Croazia è stato effettivamente impressionante; dominio totale nel primo tempo, ma anche piena consapevolezza della propria forza.

- l'Inghilterra - Jude Bellingham ci ha messo poco a lasciare la sua impronta sull'Europa ea trascinare la formazione di Gareth Southgate; ha tutto per poter arrivare fino in fondo, in effetti; la componente psicologica giocherà un ruolo fondamentale, ma la motivazione dovuta anche alla sconfitta in finale, in casa, del 2021 potrebbe incidere.

Personalmente ancora non mi sento di escludere le altre formazioni che non hanno brillato nel primo turno; mi riferisco a Belgio, Croazia e Ucraina. Sull'ultima c'è un discorso a parte causa gli eventi extracalcistici che vedono il suo popolo impegnato in un conflitto ormai da due anni. Le altre due aspettano il risveglio dei loro rispettivi leader perché senza il loro apporto non potranno impensierire i favoriti.

Tra le papabili, con un atto di estrema benevolenza dovuto sopratutto all'amor di patria ed in secondo luogo al fatto di essere i Campioni d'Europa in carica, inserisco timidamente l'Italia; la squadra è appunto chiamata a esporsi con tutte le sue potenzialità Giovedì con la Spagna; quei primi 25 minuti contro l'Albania stavolta non basteranno a sostenere il risultato pieno perchè a mio parere ci vorrà un approccio più graduale e continuo per tutto l'arco dei 90 minuti; spero vivamente che stavolta non si entri in campo con "la bischerata in canna" perché la Spagna sicuramente non ha bisogno di essere avvantaggiata: è già forte di suo!!!!!

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Campionato Europeo - EURO 2024
MERCOLEDÌ 19 GIUGNO
15:00 Croazia - Albania 2 - 2
18:00 Germania - Ungheria 2 - 0
21:00 Scozia - Svizzera 1 - 1

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Termina in parità l’esaltante sfida tra la Croazia e la nazionale albanese, nella gara che apre il secondo turno del Gruppo B di Euro 2024, quello dell’Italia. Al Volksparkstadion di Amburgo finisce 2-2 una sfida che ha visto vari capovolgimenti fino all’epilogo con il goal di Gjasula in extremis, che riscatta l’autorete siglata in precedenza e fissa il risultato in parità. L’Albania va avanti 1-0 nel primo tempo firmato da Laci. Il centrocampista dello Sparta Praga si inserisce con i tempi giusti e di testa batte Livakovic, non impeccabile nell’occasione. Nella ripresa, però, Dalic si gioca le carte Pasalic e Susic al posto di Brozovic e Majer e cambia le sorti dell’incontro. La Croazia si trasforma e spinge immediatamente sull’acceleratore, ribaltando lo svantaggio e andando addirittura avanti nel punteggio in 120 secondi: prima Kramaric batte Strakosha, poi l’autogol di Gjasula con una sfortunata deviazione. Ma è proprio Gjasula a pareggiare i conti in pieno recupero con la rete del definitivo 2-2 al 95’. Croazia e Albania salgono a quota 1 punti e continuano a sperare nella qualificazione, in attesa di Italia-Spagna in programma domani sera. Saranno decisivi gli ultimi 90 minuti, con le due squadre che si giocheranno il pass per la fase a eliminazione diretta nella terza e ultima gara della fase a gironi.

 

Si è chiusa sull’1-1 la sfida che ha visto impegnate la Scozia e la Svizzera: elvetici ora più vicini al passaggio del turno. Soffre, insegue e rischia più di qualcosa, alla fine però la Svizzera riesce ad ottenere un preziosissimo pareggio che rende decisamente più in discesa la sua strada a Euro 2024. La compagine elvetica infatti, dopo aver superato l’ostacolo Ungheria, riesce a riprendere sull’1-1 una Scozia parsa trasformata rispetto al terrificante esordio contro la Germania. Una partita, quella che si è giocata a Colonia, che si è aperta con una rete di McTominay e che ha vissuto al 26’ il suo momento più alto: il goal con il quale Shaqiri ha firmato il pari è stato tra i più belli in assoluto sin qui visti nel torneo. La Scozia ha dato l’impressione di metterci qualcosa in più dal punto di vista della forza e della voglia, la Svizzera ha invece spesso tentato di rallentare i ritmi cercando poi sfruttare al meglio la qualità dei suoi uomini offensivi. Alla fine dunque il pareggio è sostanzialmente giusto e va a delineare maggiormente la classifica di un Gruppo A che ora vede la Germania prima con 6 punti, la Svizzera seconda con 4 e a seguire Scozia ed Ungheria con 1 e 0.

 

La Germania si impone anche contro l’Ungheria nella sua seconda uscita a Euro 2024: decisive le reti di Musiala e Gundogan. Serviva una vittoria alla Germania per festeggiare l’approdo agli ottavi di finale di Euro 2024 e la vittoria è arrivata contro l’Ungheria nella seconda giornata della fase a gironi. Un successo, quello ottenuto a Stoccarda, diverso da quello del match di debutto contro la Scozia. Sì perché se gli uomini di Nagelsmann hanno a lungo dominato la contesa sotto il profilo del possesso palla, questa volta hanno rischiato più di qualcosa in fase difensiva. A fare realmente la differenza alla fine è stato il maggior tasso tecnico di una squadra forse meno esuberante rispetto alla prima uscita, ma certamente concreta e capace di colpire in qualsiasi momento grazie ai tanti uomini di dotati di grande talento sui quali può contare dal centrocampo in su. Prima missione dunque compiuta per i padroni di casa, mentre all’Ungheria di Rossi, alla seconda sconfitta dopo quella patita contro la Svizzera, resta soprattutto il rammarico per le occasioni create e non sfruttate.

 

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Campionato Europeo Euro 2024 GIOVEDÌ 20 GIUGNO
Slovenia - Serbia 1 - 1 
Danimarca - Inghilterra 1 - 1
Spagna - Italia 1 - 0

 

Jovic moment: goal del pari in Slovenia-Serbia e rinnovo col Milan in arrivo; l'attaccante entra al posto di Vlahovic e salva i suoi a Euro 2024. Una stoccata all’ultimo respiro che salva la Serbia. Luka Jovic entra al posto di Dusan Vlahovic e firma al 95’ la rete che fa esplodere la festa in casa serba. Un guizzo che consente alla nazionale di Stojkovic di riprendere al fotofinish la Slovenia e restare in vita nel discorso qualificazione. La Serbia potrà, infatti, giocarsi il passaggio alla fase a eliminazione diretta nel terzo e ultimo turno dei gironi, nella sfida contro la Danimarca. Luka Jovic ha parlato al termine di Slovenia-Serbia: "È fantastico segnare in questo modo, ma baratterei facilmente la mia rete per la vittoria. Ma sono felice che la squadra è riuscita ad ottenere il primo punto e sono contento del fatto che siamo rimasti in partita. Ora testa alta e concentrazione totale sulla Danimarca”.

 

L'attaccante del Bayern sblocca il match dopo meno di venti minuti e sembra indirizzare le operazioni, ma il gran goal dell'ex Lecce fissa il pari. L'Inghilterra si fa riprendere alla Danimarca nella seconda giornata di Euro 2024 ed è costretta a rimandare il discorso qualificazione - comunque ampiamente alla portata - all'ultima giornata in occasione del match decisivo contro la Slovenia. La prima frazione di gioco si apre nel segno della nazionale di Southgate che sblocca il match poco prima del 20' quando Walker si avventa su una leggerezza di Kristensen e apparecchia a centro area dove, implacabile, arriva il blitz vincente di Kane. Sembra tutto in discesa per la Nazionale dei Tre Leoni, ma prima dell'intervallo ci pensa l'ex Lecce Hjulmand a ristabilire l'equilbrio con un bolide da fuori area che si insacca con l'ausilio della parte interna del palo. La ripresa si sviluppa seguendo un copione ben preciso, ovvero con l'Inghilterra che prova a fare la partita ma al di là del palo colpito da Foden, la produzione offensiva di marca inglese finisce per infrangersi contro l'ordine e il rigore tattico di una Danimarca che strappa il secondo pareggio del suo Europeo.

 

"La freschezza della gamba" è la causa, secondo il nostro bravo CT, della disparità di rendimento dell'Italia nella partita con la Spagna. Personalmente non ho la possibilità di verificare quanto afferma il bravo allenatore sia in conferenza stampa che nelle interviste del dopo partita sui vari networks. Quindi stando a quanto affermato da Spalletti, a ciò che ho potuto vedere durante la partita e senza tenere conto dei vari commenti catastrofisti che si affacciano sui vari social una cosa la posso dire senza mezzi termini: il test con una squadra di livello alto, qual'è la Spagna, ha dato esito negativo. La realtà è cruda lì davanti ai nostri occhi guardando le immagini di una partita che mai ci ha visti imporre il nostro gioco e di conseguenza protagonisti. In verità nell'ultimo scorcio di gara l'Italia è riuscita a riversarsi nella metà campo spagnola nell'illusorio e velleitario tentativo di agguantare un pareggio che sarebbe stato ingiusto alla luce di quanto espresso in gara dalle due squadre. Nulla è perduto abbiamo l'esame di riparazione con la Croazia: forza Italia!!!!

 

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Campionato Europeo Euro 2024 Venerdì 21 GIUGNO

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Slovacchia - Ucraina    1 - 2 
Polonia  - Austria         1 - 3
Olanda   - Francia        0 - 0

 

L'Ucraina vince in rimonta sulla Slovacchia e rimette tutto in discussione nel gruppo E. I ragazzi di Calzona trovano il vantaggio con il colpo di testa incrociato di Schranz, ma nella ripresa è il mancino di Shaparenko a siglare il pareggio. All'80 Yaremchuk, entrato dalla panchina, firma il gol vittoria con una super giocata: stop pregevole e destro ad anticipare il portiere per il definitivo 2-1

 

Primi tre punti all'Europeo per l'Austria, che batte la Polonia nella sfida tra deluse del gruppo D dopo la prima giornata. La sblocca subito Trauner di testa, rimedia Piatek alla mezz'ora. Nella ripresa Lewandowski debutta nel torneo, ma è Arnautovic a trascinare i suoi alla vittoria: velo per il vantaggio di Baumgartner e suo il rigore del 3-1 finale.

 

Tante occasioni ma nessun gol nello scontro diretto per la testa del gruppo D. Dopo nemmeno un minuto Maignan salva su Frimpong, poi Rabiot spreca una chance enorme davanti alla porta. Nella ripresa altra occasione clamorosa fallita da Griezmann. Simons trova il gol per l’Olanda, ma il Var annulla dopo una lunga revisione per fuorigioco. Mbappé in panchina per tutta la gara. Olanda e Francia restano in testa al gruppo appaiate a 4 punti. Eliminata la Polonia

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Campionato Europeo Euro 2024 Sabato 22 GIUGNO
Georgia - Cecoslovacchia  1 - 1
Turchia - Portogallo    0 - 3
Belgio - Romania 2 - 0

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Mikautadze porta in vantaggio la Georgia su rigore, Schick pareggia nella ripresa per la Repubblica Ceca: Mamardashvili para tutto, finisce 1-1. Mamardashvili si arrende solo a Schick: l'attaccante del Bayer Leverkusen segna il goal del pareggio, poi si ferma per un infortunio che potrebbe chiudere i suoi Europei.

 

Il Portogallo vola agli ottavi come prima: 3-0 alla Turchia

Cristiano Ronaldo generoso: assist da record agli Europei. Il capitano del Portogallo non segna il primo goal a Euro 2024 ma si conferma leader assoluto e stabilisce un nuovo record. Leao squalificato per simulazione: due gialli in due partite; l'attaccante del Milan non potrà scendere in campo per la terza gara del gruppo E dopo aver ricevuto due gialli consecutivi per simulazione. L'autorete di Akaydin e le reti di Bruno Fernandes e di Bernardo Silva portano il Portogallo agli ottavi come prima del girone F.

 

Il Belgio risistema le cose: 2-0 alla Romania e ottavi nel mirino. Prima vittoria del Belgio a Euro 2024: i Diavoli Rossi superano la Romania e si rilanciano in ottica qualificazione agli ottavi.

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Campionato Europeo Euro 2024 Domenica 23 GIUGNO

 

 

Svizzera - Germania 1 - 1
 

La Germania pareggia al 91' contro la Svizzera e si tiene il primo posto del Gruppo A. Decisivo, ancora una volta, Fullkrug che segna di testa dopo essere subentrato a un quarto d'ora dalla fine. La Svizzera, che era passata in vantaggio col primo goal in nazionale del bolognese Ndoye, chiude quindi come seconda e agli ottavi potrebbe affrontare l'Italia se gli Azzurri riusciranno a non perdere contro la Croazia.

 

Ungheria - Scozia 1 - 0

 

Csoboth regala una speranza all'Ungheria: 1-0 alla Scozia al 100'. Scozia eliminata con un solo punto in classifica, l'Ungheria segna con Csoboth all'ultimo secondo e ora spera di poter passare il turno come terza. Attimi di grande paura per il giocatore dell'Ungheria, Varga, che resta a terra dopo un duro scontro con Gunn. Per lo sfortunato calciatore si tratterà di ridurre la frattura chirurgicamente. Gli Auguri quindi per il buon esito dell'intervento chirurgico e per un sereno decorso postoperatorio. 
 

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Campionato Europeo Euro 2024 Lunedì 24 Giugno

Albania - Spagna 0 - 1
Croazia - Italia 1 - 1

Alla Spagna basta Ferran Torres: Albania eliminata.
La Spagna fa tre su tre: battuta anche l'Albania grazie alla rete in apertura di Ferran Torres. Asllani e compagni salutano Euro 2024. Eppure con la possibilità del ripescaggio di 4 delle migliori terze dei sei gironi una vittoria con la Spagna li avrebbe tenuti in corsa. Battere la Spagna però di questi tempi non è un'impresa facile e noi lo sappiamo benissimo. Una formazione che non ti da la possibilità di ragionare su come impostare la discesa verso la sua porta riconquistando palloni che immediatamente diventeranno profondi nella tua area di rigore. Complimenti quindi all'Albania che è riuscita a tenere viva la speranza fino alla fine della partita come già aveva fatto con la Croazia.

 

Zaccagni entra e al 98' salva l'Italia spedendola agli ottavi: Modric (che aveva sbagliato un rigore) illude la Croazia che nonostante un immenso Donnarumma riesce a mettere alle corde gli azzurri. Rimaniamo quindi per oltre 30 minuti legati ad un filo di speranze di passare il turno come migliori terze e per mantenere tale flebile speranza non dobbiamo subire altre reti. Che avremmo avuto difficoltà in questo torneo è risaputo: attualmente non siamo una squadra tra le top tipo la Spagna, la Germania, l'Inghilterra e la Francia. Questa è la cruda realtà da affrontare di volta in volta a partire dal prossimo impegno con la Svizzera. Allo stesso tempo però non siamo nemmeno gli ultimi tra le squadre viste in questo torneo continentale. Fatte queste doverose ed oneste considerazioni possiamo passare all'analisi di una partita nella quale, a mio avviso, abbiamo avuto anche dei riscontri positivi. Mi riferisco alla capacità di rimanere in partita e sperarci fino all'ultimo respiro senza esporsi alla goleada degli avversari: non è da tutti! Come non è da tutti riuscire a difendere 60 metri di campo con soli tre difensori e con uno dei quali, Calafiori, essere capaci di percorrere quei 60 metri per poi aprire al compagno Zaccagni che con fredda lucidità la piazza sotto il set della porta avversaria. Consideriamo che tale lucidità e freddezza può essere scontata per uno che è appena entrato in campo ma non lo è per uno come Calafiori che ha già nelle gambe 90 minuti dei quali 30 spesi a difendere in tre le controffensive degli avversari al fine di mantenerci in corsa sia pure in maniera rocambolesca. Questa situazione sacrificale ha permesso alla squadra di attaccare in otto e creare almeno tre situazioni favorevoli. In due di esse sarebbe bastato farsela sbattere addosso come è capitato con l'autogol contro la Spagna mentre l'altra è stata un capolavoro di balistica che ha richiamato alla memoria le giocate di uno dei nostri Campioni del Mondo Alessandro Del Piero. L'ingresso dalla panchina ed il goal della provvidenza all'ultima azione utile di Zaccagni ci evita di restare legati a un filo per sperare di passare come terzi. Approdiamo dunque a Berlino consapevoli dei valori testè descritti e tramite i quali andare a rendere reale il sogno Azzurro. Forza ragazzi sono davvero orgoglioso di un gruppo che non si arrende mai e che fino alla fine crede che il sogno si può realizzare. 

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Definito il tabellone degli ottavi di Euro 2024: parte alta da brividi, l’Inghilterra in ‘zona’ Italia. Con la fine della fase a gironi di Euro 2024, conosciamo gli accoppiamenti degli ottavi di finale e possiamo già immaginare i possibili incroci. Il quadro con i rispettivi accoppiamenti è stato completato il 26 giugno con gli esiti delle ultime gare del Gruppo F, quindi è già possibile delineare non solo quali saranno le squadre che si contenderanno un posto nei quarti, ma anche immaginare quelli che potrebbero essere i cammini delle favorite per la vittoria finale. Le sorprese nel torneo non sono mancate ed anzi sono stati proprio i risultati inaspettati a dare vita ad un tabellone che ad un primo sguardo può sembrare quasi ‘sbilanciato’. Osservando il quadro degli ottavi di finale non si può non notare che diverse tra le grandi favorite per la vittoria finale del torneo, sono finite nella parte alta del tabellone. La Spagna, che ha dominato il Gruppo B che comprendeva anche l’Italia senza subire una sola rete, nel vincere il proprio girone è andata a prendersi un posto nella ‘zona’ più dura, quella che comprende anche Germania, Portogallo, Francia e Belgio: come dire alcune tra le squadre più quotate racchiuse in un fazzoletto. La parte alta del tabellone di Euro 2024 prevede questi incroci:

SPAGNA-GEORGIA

GERMANIA-DANIMARCA

PORTOGALLO-SLOVENIA

FRANCIA-BELGIO

Questo vuol dire che, qualora tutte le favorite dovessero passare il turno, agli ottavi la Spagna sfiderebbe la Germania padrona di casa ed il Portogallo sarebbe chiamato ad affrontare la Francia. A rendere la parte alta del tabellone più dura (almeno sulla carta) sono stati una serie di fattori. La Germania, che era la grande favorita del suo Gruppo A, si è assicurata il primo posto (a discapito della Svizzera) solo all’ultimo secondo dell’ultima partita e la cosa l’ha posizionata lì dove era lecito aspettarsi: dalle parti della Spagna. Meno facile era invece pronosticare il secondo posto della Francia nel Gruppo D (alle spalle dell’Austria) e del Belgio nel Gruppo E (alle spalle della Romania). Sono stati proprio questi due sorprese a rimescolare le carte e a rendere la parte alta del tabellone da brivido (Francia e Belgio si affronteranno negli ottavi).

La parte bassa del tabellone vede una accanto all’altra Inghilterra ed Italia, ovvero le protagoniste della finale di Euro 2020. Qualora dovessero superare rispettivamente Slovacchia e Svizzera negli ottavi, i Tre Leoni e gli Azzurri si incrocerebbero nei quarti. La cosa è sulla carta possibile, ma attenzione: né Inghilterra né Italia hanno brillato nella fase a gironi. Gli ottavi di finale prevedono anche le sfide tra la Romania (sorpresa del Gruppo E) ed Olanda (una delle migliori terze) e tra Austria (che si è messa la Francia alle spalle nel suo raggruppamento) e Turchia.

 

La parte bassa del tabellone di Euro 2024 prevede questi incroci:

ROMANIA-OLANDA

AUSTRIA-TURCHIA

INGHILTERRA-SLOVACCHIA

SVIZZERA-ITALIA

Da questo punto in poi il regolamento prevede gare secche ad eliminazione diretta. A superare il turno sarà la squadra che vincerà nei 90’, nei 120’ in caso di parità dopo i tempi regolamentari, o ai rigori nel caso in cui il risultato non dovesse cambiare nel corso dei supplementari. Le partite valide per gli ottavi di finale di Euro 2024 si giocheranno tra il 29 giugno ed il 2 luglio:

Sabato 29 giugno, ore 18.00 - SVIZZERA-ITALIA 2 - 0

Sabato 29 giugno, ore 21.00 - GERMANIA-DANIMARCA  2 - 0

Domenica 30 giugno, ore 18.00 - INGHILTERRA-SLOVACCHIA   2 - 1

Domenica 30 giugno, ore 21.00 - SPAGNA-GEORGIA  4 - 1

Lunedì 1 luglio, ore 18.00 - FRANCIA-BELGIO  1 - 0

Lunedì 1 luglio, ore 21.00 - PORTOGALLO-SLOVENIA  3 - 0

Martedì 2 luglio, ore 18.00 - ROMANIA-OLANDA  0 - 3

Martedì 2 luglio, ore 21.00 - AUSTRIA-TURCHIA  1 - 2

 

Edited by LuSimmino
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Confermati gli accoppiamenti dei quarti di finale di EURO 2024.

Venerdì 5 luglio
Spagna - Germania (Stoccarda, 18:00)
Portogallo - Francia (Amburgo, 21:00)

Sabato 6 luglio
Inghilterra - Svizzera (Dusseldorf, 18:00)
Paesi Bassi - Turchia (Berlino, 21:00)
Le quattro vincitrici si affronteranno il 9 e 10 luglio nelle semifinali.

Finisce il 29 Giugno il cammino dell'Italia ad Euro 2024. Una partita quella con la Svizzera davvero difficile nella quale la compagine

italiana ha cercato di contenere gli avversari capitolando sul finire del primo tempo. Purtroppo subito all'avvio del secondo tempo

si è avuto il raddoppio degli Svizzeri che ha tagliato letteralmente le gambe e quindi le speranze dell'Italia di poter riacciuffare la partita.

Troppo difficile a questi livelli recuperare due reti di svantaggio col rischio di subire l'umiliazione della goleada. Complimenti quindi alla Svizzera

che approda ai quarti di finale.

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